Glutatione: a cosa serve? Proprietà e controindicazioni

Il glutatione è un antiossidante fondamentale per la salute delle nostre cellule e per la protezione contro lo stress ossidativo.

Mantenere adeguati livelli di questa molecola, attraverso una dieta equilibrata e l’uso di integratori quando necessario, può aiutare a proteggere il nostro organismo da danni cellulari e a migliorare la nostra qualità di vita.

Ma quali sono esattamente i suoi benefici e quando è consigliabile assumere integratori di glutatione? In questo articolo esploreremo a fondo il ruolo del glutatione, le sue proprietà e i momenti in cui potrebbe es

Cos’è il Glutatione?

Per comprendere a cosa serve il glutatione, è necessario prima capire cos’è questa proteina dalle grandi proprietà antiossidanti.

Il glutatione è una piccola molecola scoperta circa 125 anni fa. Da allora, gli studi e le ricerche su questa sostanza ci hanno permesso di scoprire le sue funzioni ed intuire la sua importanza all’interno del nostro organismo.

Ma cos’è il glutatione dal punto di vista chimico?

Si tratta di un tripeptide (contiene 3 amminoacidi, ovvero acido glutammico, glicina e cisteina) idrosolubile contenente zolfo. Questa molecola è una sorta di serbatoio per questi tre amminoacidi.

Il glutatione rientra in quel gruppo di enzimi ad azione antiossidante chiamati glutatione-perossidasi. Nel nostro organismo è presente in forme differenti, tra cui la forma ossidata (GSSG), la forma ridotta (GSH), una forma legata alle proteine ed una forma con un ponte di due molecole di zolfo contenente cisteina (prodotto dalla metabolizzazione della omocisteina). Il rapporto tra forma ossidata e forma ridotta nel nostro organismo ci fornisce informazioni relative allo stress ossidativo.

Se i livelli di glutatione ossidato sono elevati, lo stress ossidativo del nostro organismo è alto; al contrario, se invece ci sono elevati livelli di glutatione ridotto il nostro organismo è protetto da tossine ed eventuali danni causati dallo stress ossidativo. La riduzione endogena di glutatione è di conseguenza correlata a diversi stati patologici.

Come evidenziato nel nostro articolo: “Alimentazione E Stress: Qual È Il Loro Legame?” anche l’alimentazione e la dieta svolgono un ruolo chiave nella produzione di elevati livelli di stress ossidativo. Eccessivi livelli di stress possono poi portare il soggetto a soffrire di somatizzazione dell’ansia allo stomaco e cattiva digestione.

A Cosa Serve il Glutatione?

Compresa la sua struttura chimica, cerchiamo ora di capire a cosa serve il glutatione. Questa molecola viene spesso definita come un importante protettore delle nostre cellule e del nostro sistema immunitario contro infezioni. Questa sostanza viene sintetizzata nel fegato, dove si forma l’enzima glutatione perossidasi, importante per la funzione cellulare.

Il glutatione è coinvolto fondamentalmente nella neutralizzazione delle specie reattive dell’ossigeno (i ROS, o anche detti radicali liberi), nella disintossicazione cellulare e nella neutralizzazione del perossido di idrogeno.

La formazione dei radicali liberi è un processo fisiologico, ma può succedere che per qualche ragione la loro presenza diventi eccessiva e i sistemi di difesa ne risentano, innescando una condizione di sofferenza latente per le nostre cellule che prende il nome di stress ossidativo.

Gli antiossidanti sono le sostanze in grado di eliminare tutte le molecole reattive sia dell’ossigeno (ROS) che dell’azoto (RNS). Spesso sentiamo parlare di sostanze dal potere antiossidante, come ad esempio i polifenoli, il selenio, i carotenoidi, la vitamina C e l’acido alfa lipoico.

Si tratta di sostanze che riescono a garantire tra l’altro un sufficiente grado di protezione contro i radicali liberi. Vi sono però sostanze che molto più di altre esplicano la loro azione antiossidante nei confronti delle nostre cellule, nonché delle strutture cellulari come il DNA e le membrane.

Tra queste vi è il glutatione, che è considerato il più potente tra gli antiossidanti, un vero protagonista nel controllo dello stress ossidativo. Quando i livelli di questa molecola si riducono, le cellule risentono dell’ingente danno provocato dai radicali liberi.

Proprietà Antiossidanti del glutatione

Il glutatione è una sostanza fondamentale per la difesa intracellulare, attiva soprattutto nelle cellule presenti negli organi o nei tessuti più sensibili a tossicità, come il cervello, il cuore, i polmoni, i reni, la pelle, l’intestino e il fegato.

Si tratta di una molecola presente nelle cellule di tutti gli esseri viventi e da ciò ne consegue la sua importanza dal punto di vista biologico. Oltre all’azione antiossidante, per meglio comprendere a cosa serve il glutatione è necessario ricordare che questa sostanza svolge un ruolo importante come co-fattore per diversi enzimi, oltre a svariate funzioni metaboliche:

  • È un potente disintossicante a livello del fegato, dei polmoni, dei reni e dell’epitelio intestinale;
  • Supporta i sistemi di difesa antiossidanti;
  • Facilita l’escrezione di farmaci e/o di sostanze chimiche tossiche;
  • Protegge dai radicali liberi;
  • Svolge un’azione protettiva dai danni da radiazioni nei confronti di retina, cornea e macula;
  • È una riserva di cisteina;
  • Regola la funzione delle proteine;
  • Aiuta a metabolizzare i composti pro-infiammatori;
  • Ha un ruolo importante nella salute e nella detossificazione della cistifellea;
  • Ha la capacità di rigenerare altri composti con funzione antiossidante, come la vitamina C e la vitamina E.

Carenza di Glutatione: Conseguenze

Fisiologicamente possiamo produrre meno glutatione. Perché avviene questo calo? La ragione principale di una carenza di glutatione è essenzialmente l’età: la produzione di glutatione nel nostro organismo diminuisce naturalmente con un tasso medio del 10% ogni decennio di vita dopo i 20 anni, mentre dopo i 45 anni le difese antiossidanti del glutatione tendono a diminuire.

Oltre all’età, anche lo stile di vita può influenzare la produzione di glutatione: ad esempio, un’alterazione cronica del sonno può determinare una diminuzione dei livelli di glutatione nel nostro organismo.

Al contrario, dormire abbastanza, ci aiuta ad aumentare i livelli di questa sostanza. Ogni giorno siamo inoltre esposti all’inquinamento ambientale, ad un regime alimentare carente in frutta e verdura, a ritmi di vita stressogeni, insomma tutti fattori che causano un certo grado di deficit di glutatione.

Sebbene l’organismo sia in grado di produrre glutatione, spesso la difficoltà nel mantenere costanti i suoi livelli, per via di un aumentato stress ossidativo, risiede in un aumentato fabbisogno di micronutrienti, quali:

  • Vitamine C ed E;
  • Vitamine B1 e B3;
  • Vitamine B6, B12 e B9;
  • Cisteina, Glicina e Glutammina;
  • Zinco e Selenio.

Compreso dunque a cosa serve il glutatione, è necessario ora conoscere quali sono le possibili conseguenze di un suo deficit. La carenza di glutatione può portare a:

  • Aumentato stress ossidativo;
  • Ridotta quantità di ossigeno e di sostanze nutritive per la cellula;
  • Ridotta capacità di disintossicazione del fegato;
  • Indebolimento della membrana cellulare con conseguente danno cellulare;
  • Accelerazione dei processi di invecchiamento.

Questa situazione deficitaria influenza anche il sistema immunitario, che ne risente direttamente. A causa di una risposta immunitaria poco efficiente potrebbero innescarsi malattie, che a loro volta potrebbero progredire più velocemente o divenire più gravi del previsto.

Quando i livelli di glutatione sono ridotti a fronte di fabbisogni elevati, i trattamenti medicali potrebbero peggiorare la situazione, poiché alcuni farmaci causano un ulteriore calo dei livelli di glutatione. Altri fattori che potrebbero causarne un calo sono l’assunzione di alcuni farmaci, l’esposizione a metalli pesanti, l’assunzione cronica di alcool, interventi chirurgici, ustioni.


Glutatione: Dove si Trova? Fonti Alimentari di Glutatione

Il glutatione, che serve a potenziare la difesa intracellulare, è presente in concentrazioni piuttosto alte in tutte le cellule del corpo umano e in tutti i mammiferi, nello specifico nel fegato. Come viene prodotto il glutatione? Questa molecola viene sintetizzata nel citosol in seguito alla combinazione di cisteina e glutammato per produrre γ-glutamil-cisteina.

La cisteina a sua volta deriva dalla degradazione dell’omocisteina, un radicale derivante dalla metionina, un amminoacido introdotto nell’organismo essenzialmente con la dieta.

La y-glutamil-cisteina in seguito ad una reazione si lega alla glicina e forma la γ-glutamil-cisteinil-glicina: il glutatione (GSH). Pertanto, il corpo umano, per poter produrre glutatione in quantità sufficienti, necessita in primis di tutti e tre gli aminoacidi e di un adeguato pool vitaminico, che riflette a sua volta un’adeguata efficienza enzimatica.

Glutatione e Performance Sportiva

Il glutatione svolge un ruolo cruciale anche nello sport. Diversi studi hanno dimostrato che:

  • Sostiene le difese antiossidanti dell’atleta.
  • Riduce i marcatori del danno muscolare dopo l’attività fisica.
  • Migliora la performance aerobica e riduce il rischio di infortuni.
  • Favorisce il recupero post-allenamento.

L’attività fisica regolare può aumentare i livelli di glutatione, ma un esercizio eccessivo senza un’adeguata integrazione di nutrienti può ridurne le riserve, evidenziando l’importanza di un bilanciamento ottimale tra allenamento e nutrizione.

Quando e Come Assumerlo?

Il glutatione può essere assunto tramite integratori in varie forme, tra cui spray nasali, endovenosa, trasdermica o liposomiale. La dose consigliata è di circa 250 mg al giorno, poiché dosi più elevate non necessariamente incrementano i benefici. È importante consultare il medico prima di iniziare qualsiasi integrazione, specialmente in presenza di condizioni mediche particolari.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

Generalmente, l’assunzione di glutatione è sicura e raramente causa effetti avversi. Tuttavia, è sempre consigliato informare il proprio medico per evitare possibili interazioni con altri farmaci e assicurarsi che l’integrazione sia appropriata per le proprie esigenze di salute.

NB: Le informazioni in questo articolo sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico.

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